Il mare rimedio naturale contro sinusite, naso chiuso e catarro

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MARE E SINUSITE

Il mare fa bene alla sinusite e in generale al naso chiuso? La risposta è sì. Fare il bagno al mare, respirare la brezza marina, aprire i polmoni alla salinità è di certo un buon rimedio naturale per queste patologie. In sintesi il sale contenuto nel mare fluidifica il catarro, rendendolo più scorrevole. Ricordiamoci che il motivo per cui si soffre di sinusite è proprio un ristagno di muco all’interno dei seni paranasali. Sempre il catarro è causa di naso chiuso (congestione nasale) e tosse. Quindi se ci si chiede come sciogliere il catarro la risposta può essere di certo, tra le altre cose, “un bel soggiorno al mare”.

Ovviamente si tratta di certo di un trattamento naturale utile che non può però sostituire le terapie mediche. Un’ottima unione terapeutica potrebbe essere quella di frequenti soggiorni al mare unita a chirurgia ambulatoriale non invasiva di naso e gola.

LA TALASSOTERAPIA

I benefici dell’aria di mare sono dal resto ben noti da tempo. Per tutto il Novecento era del resto ben diffusa in Italia l’usanza di mandare i bambini “in colonia”. Le colonie marittime, diffusissime ad esempio in Romagna, servivano anche per far respirare ai ragazzini l’aria di mare. Questo tipo di terapia si chiama talassoterapia (dal greco thalassa – che significa mare – e thérapia, cioè trattamento).

Le patologie delle vie aeree e dell’apparato respiratorio che beneficiano di questi trattamenti sono:

  • Sinusiti
  • Affezioni catarrali
  • Bronchiti
  • Malattie da raffreddamento
  • Tosse
  • Atre malattie infiammatorie

Quando si passeggia in riva al mare, l’effetto è simile a quello di un aerosol. Si parla infatti di aerosol marino, uno dei trattamenti principali della climatoterapia. Il caldo estivo fa evaporare l’acqua dal mare trasportando con sé il sale e gli ioni contenuti che danno beneficio all’organismo e vengono così inalati, risultando particolarmente utili per le malattie delle vie aeree superiori e inferiori.

Se inalata l’aria di mare svolge un’azione antibatterica ed antinfiammatoria in tutto il tratto respiratorio, assorbe l’edema delle mucose, libera le vie aeree e allenta il catarro.

Per i bambini soggetti a raffreddori, tosse e altre patologie delle vie aeree, il toccasana sarebbe il bagno al mare. Ma, nel caso il bimbo sia troppo piccolo per farlo, si può portare al mare in inverno per rafforzare le sue difese immunitarie durante la stagione fredda.

LE TERAPIE DA ASSOCIARE ALLA TALASSOTERAPIA

Per la sinusite e per sciogliere il catarro, dunque, il mare fa bene. Tuttavia bisogna essere consapevoli di un fatto: di fronte a sinusiti e altre patologie croniche il mare non basta. Vediamo dunque quali trattamenti associare all’aria di mare per guarire definitivamente dalle malattie e sciogliere il catarro:

SINUSITE CRONICA: BALLOON SINUPLASTY 

La sinusite cronica è una malattia che porta il muco infetto all’interno dei seni paranasali a non scorrere più in modo naturale. In queste cavità facciali, tutte in connessione tra loro, il muco normalmente ricopre le pareti umidificando l’aria e intrappolando i corpi estranei (germi e batteri).

Alcune patologie (allergie, polipi nasali, riniti) potrebbero però portare ad un aumento della produzione di muco oppure ad un ristagno dello stesso. Circostanza che provoca a sua volta un’infiammazione che potrebbe cronicizzarsi provocando cefalee, dolore al viso e difficoltà respiratoria. In questo senso l’aria di mare è benefica per la sinusite ma non basta.

La soluzione non invasiva della sinusite cronica è la balloon sinuplasty. Il medico inserisci un microendoscopio all’interno dei seni paranasali infettati alla cui estremità è attaccato un palloncino sottile come un capello. Una volta all’interno del seno paranasale il palloncino viene gonfiato facendo scorrere il muco infetto e risolvendo la sinusite.

REFLUSSO: COLLARINO REZA BAND

Il catarro in gola è dovuto molto spesso ad un fenomeno chiamato reflusso gastroesofageo. Il reflusso non è altro che la risalita dei succhi gastrici dallo stomaco, che avviene soprattutto di notte o in posizione stesa, e alla malformazione di una valvola (la valvola gastroesofagea, appunto) che non si chiude perfettamente. I succhi gastrici acidi in questo modo risalgono fino alla gola, andando ad attaccare la mucosa della laringe o della faringe, provocando laringite o faringite cronica da reflusso. È questa patologia a provocare le secrezioni e lo scolo retronasale tipico della sensazione di catarro in gola.

Per prevenirlo esiste oggi un collarino, totalmente economico, chiamato Reza Band. Si tratta di un presidio medico vero e proprio, che come tale va quindi prescritto dal medico, che esercita una leggera pressione nella zona della valvola gastroesofagea permettendole di chiudere perfettamente ed evitando il reflusso gastrico. In questo modo si elimina la sensazione di catarro in gola.

Per questo è importante sapere che oggi esiste una soluzione rapida e ambulatoriale: l’intervento ai turbinati inferiori con il laser che viene effettuato in anestesia locale. Il medico utilizzando il laser vaporizza la membrana infetta, responsabile dell’ingrossamento, lasciando intatta quella sana. Non servono antibiotici, né prima né dopo il trattamento, ed è una procedura indolore che non richiede tamponi. I turbinati liberi da congestioni significano anche un miglioramento delle prestazioni sessuali e sportive perché un afflusso d’aria maggiore garantisce anche un potenziale più alto a livello cardiocircolatorio. Il contrario, insomma, di quanto avviene con gli spray nasali.

RIMOZIONE POLIPI NASALI CON IL LASER

Una delle patologie più gravi dell’apparato respiratorio è quella, recidiva, dei polipi nasali. I polipi sono escrescenze benigne che crescono all’interno dei seni paranasali, associati alla sinusite cronica (a volte la causano, altre volte potrebbero essere una derivazione di una sinusite non curate). I polipi nasali causano un ristagno di muco e catarro sia a livello di fosse nasali sia nei seni paranasali. In questo caso la terapia indolore più indicata è la rimozione con il laser. Si tratta di una valida alternativa alla Fess che si esegue con bisturi in sala operatoria e in anestesia generale. La rimozione con il laser è invece un’operazione che l’otorinolaringoiatra esegue in ambulatorio chirurgico e in anestesia locale. Il laser vaporizza i polipi nasali e il paziente dopo circa un’ora di intervento è libero di respirare, senza bisogno di tamponi.

UNA TRANQUILLA CONVALESCENZA AL MARE

Più che come cura vera e propria, i soggiorni al mare sono indicati dopo aver eseguito uno degli interventi o dei trattamenti non invasivi che abbiamo analizzato. In questo caso potrebbe essere consigliabile prenotare una vacanza al mare dopo essersi sottoposto a questo tipo di operazioni. Proprio per il loro carattere non invasivo non richiedono nessun tipo di convalescenza e per questo ci si può permettere un tranquillo soggiorno in una località marittima in cui tornare a respirare a pieni polmoni e permettere al muco di tornare naturalmente fluido come dovrebbe essere.

Bibliografia

Thalassotherapy: its current therapeutic influence. San Martín Bacaicoa J et al. An R Acad Nac Med (Madr). (1995)

Balloon Sinuplasty Utilization in the Pediatric Population: A National Database Perspective. Thong G, Dombrowski ND, Kawai K, Cunningham MJ, Adil EA. Otolaryngol Head Neck Surg. 2019