Che cos’è l’otite catarrale

L’orecchio tappato dovuto ad una disfunzione tubarica è una delle patologie che capita più spesso alle persone che, per lavoro o piacere, si sottopongono a sbalzi di pressione (subacquei, alpinisti, personale di volo chi viaggia spesso in aeroplano).  È causato da un difetto cronico funzionale con il quale la capacità di regolare la naturale aerazione, ventilazione ed auto pulizia dell’orecchio sono limitate. Ad esserne colpita è la tuba di Eustachio, canale che collega orecchio e naso. La disfunzione favorisce l‘otite catarrale che se cronicizzata può portare addirittura alla sordità. Attenzione: questa malattia non è da confondere con quella, meno complicata, del tappo di cerume che interessa invece l’orecchio esterno e che è di più facile soluzione.

I sintomi dell’otite catarrale

La disfunzione tubarica rende inutile la classica manovre di compensazione con il naso chiuso con la quale si cerca di ottenere una canalizzazione che liberi dalla sensazione di ovattamento e di orecchio tappato. La conseguenza di un ristagno di catarro può essere l’otite catarrale cronica, dovuta al cattivo funzionamento e ventilazione della tuba che porta ad una perdita di udito. Tra i sintomi, oltre all’orecchio tappato e alla sensazione di sentire i suoni ovattati, ci sono anche vertigini, fischi e si può arrivare ad avere difficoltà nello stare in equilibrio. Alla presenza di questi sintomi è bene rivolgersi ad uno studio medico come quello del dottor Alessandro Valieri, specialista di Bologna.

La diagnosi dell’otite

Sarà bene, nel caso si pensi di soffrire di questo disturbo, rivolgersi al medico specialista che – dopo una prima visita con endoscopia – potrebbe riscontrare un accumulo di catarro, una delle classiche cause dell’otite. Lo specialista, anche con un attento ascolto dei sintomi del paziente, sarà quindi in grado di formulare una diagnosi e consigliare la cura adeguata.  Si analizzerà quindi il condotto uditivo e della membrana del timpano e dell’esecuzione di esami strumentali (in particolare con audiometria e timpanometria) che confermano la presenza di catarro.

La terapia dell’otite catarrale con la tradizionale cura termale

Tradizionalmente l’otite catarrale dovuta alla disfunzione della tuba di Eustachio è stata trattata con le cure termali. Si tratta di sedute lunghe e ripetute di insufflazione tubariche di aria. Si tratta però di una cura non sempre efficiente e molto faticosa e fastidiosa per chi si deve sottoporre ad essa: per almeno una decina di giorni viene introdotta una cannula rigida dal naso che raggiunge l’orifizio tubarico dalla quale viene somministrata la terapia termale. Va infatti ricordato che la tuba di Eustachio è infatti il canale di collegamento tra naso e orecchio medio e la sua funzione serve a prevenire patologie molto gravi. Il paziente, dopo qualche tempo, spesso è costretto a sottoporsi di nuovo al ciclo di inalazioni perché la cura termale non dà risultati destinati a durare nel tempo.

Il metodo del palloncino contro l’otite cronica 

Negli ultimi tempi è stata però studiata una nuova tecnica: quella del microendoscopio con palloncino gonfiabile. Il micronedoscopio è progettato per garantire al paziente la massima sicurezza. Si tratta di un metodo simile a quello che lo studio medico del Dottor Alessandro Valieri utilizza per la sinusite cronica. In sostanza un piccolo tubicino viene inserito all’interno della tuba di Eustachio e gonfiato una volta al suo interno. L’operazione viene eseguita nello studio medico di Bologna. La dilatazione libererà il condotto uditivo dal catarro, con un miglioramento immediato della vita del paziente che, al termine della visita, non necessità di tamponi né ha subito alcun taglio. Non necessita nemmeno di convalescenza. Se necessario, il medico potrebbe suggerire di associare il trattamento con un intervento di riduzione dei turbinati in modo da migliorare l’afflusso d’aria nelle fosse nasali e, di conseguenza, garantire un funzionamento migliore anche della tuba di Eustachio. Si tratta di un metodo particolarmente sicuro anche per i bambini che molto spesso, a causa di malanni trascurati, possono soffrire di otite catarrale cronica. Secondo recenti studi questo metodo è il più sicuro ed efficiente per trattare il disturbo nei pazienti più piccoli.

Bibliografia essenziale

Balloon Eustachian Tuboplasty in children. Leichtle A et al. Eur Arch Otorhinolaryngol. (2017)

Balloon Eustachian tuboplasty under monitored anaesthesia care with different balloon dilation devices: A pilot feasibility study with 18 patients. Luukkainen V, Jero J, Sinkkonen ST.

A cura del Dott. Alessandro Valieri, Specialista in Otorinolaringoiatria, Bologna