Mal d’auto e mal di mare: cause e rimedi

Il mal d’auto e il mal di mare sono un disturbo sperimentato da molti viaggiatori, milioni di viaggiatori. Ben il 15% di italiani ne soffre, con diversa intensità: si va dalla lieve nausea fino alla sensazione di collasso con pallore e tachicardia. Un problema non grave dal punto di vista della salute, ma sicuramente fastidioso.

Spesso tale malessere, detto in gergo medico ‘cinetosi’ o ‘malessere del movimento’, è in grado di rovinarci la vacanza ‘in partenza’ o addirittura di rendere faticoso il nostro lavoro, ovviamente se professionalmente siamo obbligati a viaggiare molto. Contro la ‘cinetosi’ però, prendendo spunto dagli astronauti, ci si può ‘allenare’. Anche grazie all’aiuto di un otorino, specialista capace di indicarci la via per prevenire e curare la ‘nausea da viaggio’ rapidamente.

Cosa si intende per ‘malessere del movimento’ o cinetosi

Quando si intraprende un lungo viaggio possono presentarsi una serie di spiacevoli sintomi: vertigini, nausea e vomito che colpiscono indistintamente adulti e bambini, ma anche sudorazione, ipersalivazione e malessere generale. Tutti sintomi del ‘mal di movimento’, disturbo estremamente frequente, comunemente conosciuto nelle sue variabili come “mal di mare”, “mal d’aria”, “mal d’auto”.

Questo malessere, che in molti casi ha origine ereditaria, si avverte quando si è in presenza di un’eccessiva stimolazione delle strutture presenti nell’orecchio interno che vanno a formare il cosiddetto apparato vestibolare. Tale apparato, insieme a quello visivo e propriocettivo (composto da recettori disposti sul corpo sensibili alla variazione delle posture) sono i responsabili dell’equilibrio, sia statico che dinamico, del coordinamento dei movimenti di testa e occhi, trasmettono informazioni sul posizionamento della testa e del corpo nello spazio, intervengono nell’adattamento della postura in relazione al movimento nello spazio. Tutto ciò avviene con il controllo del Sistema Nervoso che riceve informazioni da tutti questi apparati e invia stimoli di risposta.

Nel momento in cui c’è una forte stimolazione legata al movimento, al cervello possono arrivare informazioni contrastanti da una delle strutture coinvolte e così inizia il malessere. Un esempio? Quando si viaggia (come passeggeri) e si è concentrati nella lettura di un libro o nello studio di una mappa si recepisce il movimento del corpo, ma gli occhi non inviano al cervello l’immagine congrua. Può essere utile in questo caso sospendere le attività e se si viaggia in auto guardare avanti, se si naviga sul mare guardare l’acqua o le terre emerse, se presenti.

Cause e sintomi

Il movimento, in alcuni soggetti più che in altri, può stimolare eccessivamente l’apparato vestibolare. Stimoli visivi (come un orizzonte mobile), scarsa ossigenazione (vapori, fumo o monossido di carbonio) e fattori emotivi (per esempio paura, ansia) in genere interagiscono col movimento, provocando un attacco che si manifesta con nausea e vomito. Questi, talvolta sono preceduti da sbadigli, iperventilazione, salivazione, pallore, profusa sudorazione fredda e sonnolenza. Prolungati episodi di cinetosi con vomito possono poi indurre conseguenze più gravi, portando a ipotensione arteriosa e svenimenti, disidratazione e spossatezza. 

Bambini, i soggetti più a rischio

I bambini , soprattutto tra i 3 e i 12 anni, sono i più sensibili al problema, mentre prima dei due anni sono in genere immuni. Nei bambini l’apparato vestibolare non è ancora ben sviluppato e il disturbo è amplificato. Pensiamo, ad esempio, quanto le montagne russe o le attrazioni di un luna-park causino spesso malessere e vomito nei più giovani. Ma spesso, basta una semplice giostra o un’altalena a generare il malessere, a volte anche un videogame in cui la grafica fa presupporre al cervello un movimento che in realtà non c’è può scatenare la nausea. La cinetosi è comune anche nelle donne in gravidanza e in quelle che assumono terapie ormonali, oltre che durante il ciclo mestruale. Ci sono anche farmaci che possono favorire il disturbo, fra cui alcuni antibiotici, antidepressivi, pillola contraccettiva, antiasmatici. Infine, è più facile osservare la cinetosi in chi soffre di emicrania, soprattutto durante gli attacchi.

Nausea e vomito nel bambino: come prevenire il mal d’auto

La nausea è la sensazione di vomito imminente ed è spesso accompagnata da alterazioni come aumento della frequenza cardiaca e della salivazione. Nausea e vomito tipicamente si verificano in sequenza. Il vomito è fastidioso e può causare disidratazione perché i liquidi si perdono e la capacità di reidratarsi bevendo è limitata. Nausea e vomito sono sintomi evidenti del mal d’auto e della cinetosi in generale. Ma per comprendere effettivamente quale sia la causa di nausea e vomito nel bambino – problematiche che nei più piccoli, fin dalla tenera età, possono comparire spesso, è opportuno sottoporre il bambino ad una visita accurata da parte di un otorino, specialista  delle patologie legate all’orecchio e all’apparato vestibolare. Questo al fine di ottenere una diagnosi differenziale appropriata. L’otorino potrà anche fornire alcuni consigli utili al fine di prevenire l’insorgenza del mal di movimento. Dalla necessità di far fare uno spuntino leggero al bambino prima di mettersi in viaggio, al mantenere l’auto a una temperatura confortevole, sino a fare dei giochi di viaggio che invitino a guardare fuori dal finestrino, per mantenere impegnata la mente del bambino. Detto questo, in caso di viaggio in auto, non appena il bimbo mostra i primi sintomi della malattia è sempre utile interrompere la marcia. Una pausa può infatti contribuire a risolvere il problema. Se si viaggia in aereo sempre meglio scegliere posto vicino all’ala, in treno le primissime carrozze, in corriera e autobus il sedile anteriore, se in barca fate sedere il bimbo sul ponte evitando la poppa.

Anche negli adulti, la prevenzione prima di tutto: meglio farsi visitate da uno specialista

Se una persona soffre di ‘mal di viaggio’ frequenti e importanti è consigliabile sottoporsi ad una visita medico specialistica presso un otorinolaringoiatra. Innanzitutto l’otorino, mediante una rapida analisi, del tutto indolore, potrà escludere da subito altre patologie come, ad esempio, la labirintite (o neuronite vestibolare) che è un disturbo infiammatorio dell’orecchio interno, o labirinto che può avere origine virale. Le vertigini sono dovute ad alterazioni date da un’accumulo di liquido a livello del labirinto, che crea un disequilibrio tra i recettori situati nell’orecchio interno responsabili dell’invio di impulsi al cervello per l’orientamento nello spazio. Quando i labirinti delle orecchie sono in asimmetria si verifica la vertigine. I sintomi della labirintite sono forti vertigini che creano difficoltà a stare in piedi, malessere, nausea vomito. Il mal d’auto o mal di ‘movimento’ ha sicuramente cause “fisiche”, ma anche l’aspetto psicologico è fondamentale e spesso bastano pochi semplici espedienti per prevenire questo fastidiosissimo problema, capace di rovinare un viaggio… o più viaggi. Da qui l’importanza di una visita presso l’otorino per chi soffre di mal d’auto o mal di mare prima di un lungo viaggio: l’otorino saprà fornire il metodo giusto per prevenire, curare ed eliminare la nausea rapidamente.

Trattamenti e cure

La buona notizia, in caso di mal di movimento, è che la prevenzione è più semplice del trattamento. Quando si decide di compiere un viaggio in areo, nave o auto, ogni individuo predisposto dovrebbe cercare una sistemazione dove il movimento sia meno percepibile. La miglior posizione da assumere è quella semisdraiata, con la testa appoggiata, e si deve assolutamente evitare la lettura. Tenere l’asse della visione a un angolo di 45° sopra l’orizzonte riduce la suscettibilità a tale patologia e, durante un viaggio in nave, può essere d’aiuto andare fuori sul ponte a prendere una boccata d’aria fresca. 

Le cinetosi possono essere contrastate iniziando il viaggio riposati, a stomaco non troppo ingombro, ma mai a completo digiuno.

Meglio evitare, se possibile, fattori di disturbo aggiuntivi come il fumo di sigaretta. Tra le tecniche di ‘allenamento’ e le terapie farmacologiche anti-cinetosi che può consigliarvi lo specialista otorino la più importante, soprattutto per gli adulti, è ‘allenare la mente’ mediante esercizi di ‘equilibrio’ che coinvolgano più ‘sensi’ e ‘sensori’. Tra questi è utile camminare su di un tapis roulant leggendo un libro o guardando la televisione. Facendolo con gradualità e frequenza si inducono i diversi sensori ad andare d’accordo.

La fitoterapia aiuta

Alcuni farmaci chimici possono rendere il bambino stanco e sonnolento. Ma se usate farmaci naturali come gli omeopatici, oli essenziali, alcune spezie, questo non accadrà, in quanto non sono sedativi. Solitamente questi farmaci della medicina complementare non han bisogno di essere assunti prima del tempo, ma al bisogno, per quanto serve, e anche dopo che i sintomi del malessere sono iniziati. Possiamo usare alcune gocce di un mix di oli essenziali: lavanda, menta piperita, incenso, camomilla, melissa e betulla, che saranno applicate con un leggero massaggio sull’addome del bambino e una goccia vicino alle narici. Gli integratori o prodotti a base di zenzero, tra cui biscotti di zenzero o tè di zenzero, possono aiutare a prevenire i sintomi della malattia del movimento. Lo zenzero è talvolta usato per trattare altri tipi di nausea, come la cinetosi durante la gravidanza, quale rimedio per nausea e vomito.

Braccialetti per il mal d’auto dei bambini

I braccialetti sono fasce da applicare intorno ai polsi esercitando pressione su un punto particolare all’interno del polso tra i due tendini del braccio interno, attivando il punto di agopuntura P6 (5 cm sopra il polso). È noto che l’utilizzo di una fascia di agopressione può contribuire a trattare la malattia del movimento.  

Farmaci, occhio a sonnolenza e colpi di sonno

Ai soggetti predisposti, un’ora prima della partenza, possono essere somministrati farmaci utili a tenere sotto controllo nausea e vomito, che sono però fortemente sconsigliati nei bambini, donne in gravidanza e anziani perché comportano pesanti effetti collaterali e un gravoso senso di sonnolenza.  Nelle forme più aggressive di cinetosi è però inevitabile il ricorso alle terapie farmacologiche. In particolare, esistono due categorie di farmaci efficaci: gli anticolinergicici (scopolamina) efficaci per le proprietà anti nausea e anti vomito e presenti sul mercato sotto forma di cerotti da applicare dietro l’orecchio qualche ora prima del viaggio e gli antistaminici di prima generazione, in commercio in forma di pastiglie e chewing-gum che hanno un effetto calmante diretto sul sistema nervoso. Questi farmaci, lo ripetiamo, seppur efficaci, possono avere degli effetti collaterali.

FAQ

E’ vero che non mangiare prima di mettersi in viaggio ci mette al riparo dal mal d’auto o mal di mare e d’aereo?

FALSO  – Viaggiare a stomaco vuoto non è raccomandabile per chi soffre di mal d’auto, ma al contrario, anche mangiare pasti abbondanti o consumati a ridosso della partenza può rivelarsi altrettanto dannoso.

Respirare aria fresca può essere utile?

Dove possibile può essere di aiuto far circolare un po’ di aria fresca. L’aria troppo viziata, infatti, può accentuare il malessere. Lo stesso vale per il fumo di sigaretta.

Anche la posizione che assumiamo durante il viaggio incide?

Assumere una posizione corretta mentre viaggiamo può essere d’aiuto. In auto, per esempio, è consigliabile sedersi nel sedile anteriore, in nave può essere di aiuto stare sul ponte, all’aria aperta.

Il disturbo passa con l’età? 

Sì, il disturbo ha tendenza a diminuire con l’età grazie alla maggiore maturazione del sistema vestibolare.