La perdita di sangue dal naso (o epistassi) è un fenomeno che può avere numerose cause. Può trattarsi di un trauma ma anche di un sintomo di una malattia del naso. Vediamo dunque a cosa può essere dovuto il sanguinamento.

Nei bambini molto spesso si tratta di un trauma: va ricordato che il setto è molto vascolarizzato (e quindi delicato). Basta che il piccolo si sia infilato un dito nel naso per causare una epistassi.

Attenzione però: il vostro bimbo potrebbe aver inserito nel naso un piccolo oggetto. In questo caso, se l’oggetto è ancora nel naso, allertate immediatamente il pronto soccorso per evitare danni peggiori.

Un ultima causa di epistassi potrebbe essere un trauma esterno (ad esempio una pallonata) e in questo caso è bene controllare che non si sia verificata una frattura al setto nasale.

In caso la ragione della perdita di sangue non sia traumatica, potrebbe essere il sintomo di una malattia infettiva (rosolia, scarlattina, influenza…) contratta dal bambino. In caso di epistassi tra gli anziani, l’epistassi può essere causato da un’alta pressione sanguigna e di un indebolimento delle pareti vascolari. A volte il sanguinamento può essere dovuto ad un’ipertrofia dei turbinati nasali.

Quando il naso sanguina, i rimedi immediati sono di vario tipo. E’ importante tenere la testa dritta e comprimere per circa 10 minuti il naso che va poi tamponato con del cotone. Particolarmente delicato il caso dei bambini: bisogna farli star calmi, evitare che deglutiscano il sangue (vomiterebbero) e stringere forte il naso per un paio di minuti, il tempo di far coagulare il sangue. E’ probabile che il coagulo dia fastidio al bimbo ma è importante che, per almeno un’ora, non si soffi il naso.

Se il fenomeno si ripete spesso, la causa potrebbe essere quella di vasi sanguigni deboli. In questo caso spesso si propongono metodi come le creme cicatrizzanti, che però sono palliativi, oppure si consiglia il ricorso alla cauterizzazione elettrica. Questo tipo di operazione però può avere delle recidive e non eliminare completamente il problema. La nostra proposta è quella della cauterizzazione laser, indolore e priva di recidive. Se ne volete sapere di più, contattateci.

A cura del Dott. Alessandro Valieri, Specialista in Otorinolaringoiatria, Bologna