Difficoltà respiratoria con naso chiuso

Una cattiva respirazione nasale, spesso legata ad una congestione (infiammazione o irritazione) della mucosa interna, è uno dei problemi più diffusi e fastidiosi delle alte vie respiratorie. Il cosiddetto ‘naso chiuso’, infatti, genera difficoltà respiratoria e spesso costringe chi ne soffre a inalare aria con la bocca, esponendo se stesso, peraltro, ad un maggiore rischio di contrarre infezioni di tipo virale, come la comunissima faringite, nota ai più come mal di gola.

Spesso queste patologie infiammatorie a carico delle vie respiratorie vengono sottovalutate, trattate come classici e comuni mali di stagione, una sottovalutazione che è però la prima causa di cronicizzazione. In realtà questo tipo di patologie rappresentano un problema serio per larga parte della popolazione, perché solitamente ed erroneamente, non diagnosticate in modo corretto.

Negli anni, dunque, si è assistito ad una crescita della quota di popolazione alle prese con patologie croniche delle vie respiratorie, la maggior parte delle quali hanno un impatto diretto e importante sulla qualità della vita del paziente.

Spesso solo quando questo impatto supera una certa soglia, provocando difficoltà nel dormire o necessità di riposare con la bocca aperta, innescando magari un secondo problema, quello del russamento, ecco che il paziente riconosce di avere un problema serio e cerca di correre realmente ai ripari. Chi soffre di difficoltà nella respirazione nasale generalmente lamenta i sintomi maggiori nel primo mattino con il problema che persiste e peggiora in posizione sdraiata andando quindi a disturbare anche il sonno. Sarebbe riduttivo, tuttavia, trattare queste patologie bollandole in modo sbrigativo come sintomi del ‘naso chiuso’. Come abbiamo detto, infatti, spesso dietro a tutto ciò c’è una infezione virale o batterica che interessa non il naso, bensì la parte posteriore della gola e che prende il nome di faringite. Essa può avere, come il comune raffreddore, un decorso acuto o cronico. Le forme croniche possono essere inizialmente prive di sintomi che poi compaiono col tempo sotto forma di arrossamento, bruciore, dolore nel deglutire, abbassamento e perdita della voce, prurito nel palato, tosse mattutina e febbre.

La faringite può spesso essere conseguenza di un raffreddore o di una sinusite, ma anche anticiparne la cosiddetta esplosione. Oltre al raffreddore e alla faringite esistono numerose altre malattie che causano il ridotto passaggio di aria attraverso il naso: rinite allergica, sinusite cronica, rinite da fumo di sigaretta, deviazione del setto, polipi nasali ed ingrossamento delle mucose nasali con ipertrofia dei turbinati. Quest’ultima condizione si localizza soprattutto ai turbinati inferiori, gli autentici “climatizzatori” del naso, e costringe non di rado all’uso cronico di spray nasali decongestionanti per poter dormire, con l’effetto di sviluppare dipendenza psicologica e fisica verso questi farmaci.

La visita specialistica otorinolaringoiatrica tradizionale, consigliata per indagare le cause alla base del processo infiammatorio (inziale, acuto o cronico), viene oggi integrata dalla video fibroscopia del naso e della gola. Una sottile videocamera, collegata ad un sistema di fibre ottiche, esplora naso e gola aiutando lo specialista a comprendere cosa generi l’infiammazione e come la si possa contrastare e prevenire. In molti casi, a completamento diagnostico, è utile un’indagine allergologica mediante test cutaneo (prick test), un esame indolore e veloce, che consente di individuare eventuali fattori di rischio legati ad allergie particolari.

Una corretta e approfondita diagnosi permette inoltre di instaurare terapie preventive al fine di evitare l’insorgenza di patologie a carico di bronchi e polmoni.

Tra queste si segnala la procedura indolore veloce ed efficace tramite laser e radiofrequenza, terapia che può essere eseguita in ambulatorio. Nella maggior parte dei casi di naso chiuso, infatti, è possibile eseguire l’intervento senza dolore e senza tamponi. Il miglioramento della respirazione nasale è veloce e stabile nel tempo. La laser terapia consente l’eliminazione del muco e degli agenti infettivi e irritanti, ma soprattutto svolge un’importante azione preventiva e definitiva nei confronti dell’infezione o di eventuali cronicizzazioni.