Dolore all’orecchio

Una respirazione resa faticosa da polipi, turbinati ingrossati, adenoidi e allergie potrebbe avere effetti collaterali.

Vi fanno male spesso le orecchie?

La causa, strano a dirsi, potrebbe essere da ricercare nel naso. Prima di arrivare ai vari fattori che possono provocare il fastidio, è bene capire di che tipo di dolore si soffre. Si possono infatti sentire brevi fitte che durano pochi minuti e si ripetono più volte durante la giornata.

Il dolore, viceversa, può essere anche continuo e pulsante. Il primo caso è associato nella quasi totalità dei casi ad altre zone del viso, il secondo invece è da ricercare in una patologia propria dell’orecchio.

Le patologie più comuni:

L‘otite esterna batterica diffusa è anche nota con il nome popolare di  “orecchio del nuotatore” perché l’acqua della piscina può favorire questo tipo di malattia. Nel primo stadio si avverte prurito e congestione e, se l’edema è tale da occludere il condotto, può esserci anche la sensazione di udito ovattato. Per evitare questo tipo di otite, nel caso si frequenti la piscina, è bene utilizzare i tappi utilizzati dai nuotatori e l’uso di gocce disidratanti dopo essere stati in acqua.

Un’altra causa particolare del dolore all’orecchio (escludendo infezioni, traumi o corpi esterni) è la cosiddetta aerotite. Si tratta di improvvisi cambiamenti di altitudine in aeroplani o durante immersioni marittime. Il cambiamento di pressione repentino può causare anche versamento e, all’esame clinico, la membrana appare bluastra per il sanguinamento. Condizione che, di solito, si risolve spontaneamente.

Le cure casalinghe da evitare:

Ci sono alcuni comportamenti da evitare nel caso in cui si accusi dolore all’orecchio: sbagliato bagnare l’orecchio, o utilizzare gocce di qualsiasi tipo senza prima aver consultato il medico. Mai mettere il cotone, nel caso si presentino secrezioni, perché in questo caso l’orecchio che perde pus è un fattore da non ostacolare. Il dolore che deve davvero preoccupare è quello continuo perché quello a fitte può essere causato da altri fattori. Questo tipo di “cure casalinghe”, data la vasta gamma di patologie che possono essere collegate al sintomo, potrebbero ostacolare in ogni modo la guarigione del paziente. Per questo in caso di dolore prolungato, è meglio rivolgersi al medico specialista

La visita dal medico e i rimedi

Al medico è importante descrivere con attenzione che cosa si prova. Il dottore, in caso di patologia dell’orecchio, suggerirà la cura che – a seconda del dolore – potrebbe essere di diversi tipi, da quella antibiotica (ad esempio nel caso di otite batterica) fino ad arrivare all’intervento, a cui si arriva soprattutto quando ci sono traumi gravi al timpano che possono compromettere l’udito.

Come detto, però, la visita dall’otorino potrebbe rivelare che il dolore all’orecchio è dovuto al naso chiuso e a una non corretta respirazione. L’ostruzione alle vie nasali possono infatti portare ad una pressione fastidiosa alla cavità del timpano e, di conseguenza, all’orecchio. Polipi nasali, turbinati ingrossati e altre patologie del naso possono così avere ripercussioni sull’udito e sul padiglione auricolare. Anche altre patologie come le adenoidi infiammate e la sinusite cronica, nonché le allergie, possono causare il dolore all’orecchio.

L’otorinolaringoiatra visita il paziente procedendo con un’endoscopia per capire a cosa sia dovuto il dolore. Nel caso in cui si scopra che il dolore all’orecchio è collegato ad una patologia del naso, si può operare tramite un trattamento ambulatoriale effettuato con laser che, in pochi minuti, può risolvere la vasta gamma di patologie che interessano l’apparato respiratorio. Si tratta di un intervento non invasivo in grado di risolvere sia i problemi di respirazione sia quelli che, di conseguenza, questi portano alle orecchie.