Ipertrofia dei turbinati: intervento radiofrequenze

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turbinati

1) Perché il naso può essere sempre chiuso?

(Fig. 1) I turbinati nasali (inferiori, medi, superiori) occupano la parete laterale del naso.

Il raffreddore è sicuramente una delle malattie più comuni ed è caratterizzato da fastidiosa ostruzione nasale, che ci costringe a respirare con la bocca, determinando scadente qualità del sonno e della vita di relazione. E ci si rende effettivamente conto di quanto sia prezioso respirare bene col naso solo quando si ha difficoltà nel farlo. Oltre al raffreddore esistono numerose altre malattie che causano ridotto passaggio di aria attraverso il naso: rinite allergica, sinusite cronica, rinite da fumo di sigaretta, deviazione del setto, polipi ed ingrossamento delle mucose nasali. Quest’ultima condizione si localizza soprattutto ai turbinati inferiori, gli autentici “climatizzatori” del naso, e costringe non di rado all’uso cronico di spray nasali decongestionanti per poter dormire, con l’effetto di sviluppare dipendenza psicologica e fisica verso questi farmaci.

ipertrofia dei turbinati

2) Cosa sono e come funzionano i turbinati nasali?

(Fig. 2) I pollini e la polvere vengono inalati e si accumulano sulle mucose dei turbinati.

I turbinati sono strutture ossee rivestite di mucosa riccamente vascolarizzata, alloggiati nelle fosse nasali, lateralmente al setto. In genere sono presenti 3 turbinati per fossa nasale: inferiore, medio e superiore; in alcuni individui esiste un quarto turbinato, il supremo. I turbinati hanno la funzione di riscaldare, umidificare e filtrare l’aria che respiriamo, al fine di ottimizzare gli scambi gassosi fra polmoni e sangue.

turbinati radiofrequenza3) Quali sono le cause dell’ipertrofia dei turbinati?

(Fig. 3) Test allergologico (Prick Test): indolore, di facile lettura ed esito immediato

Soprattutto le persone affette da allergie stagionali (graminacee ed altri pollini) e perenni (polvere, pelo di cane e gatto, muffe) presentano l’abnorme rigonfiamento dei turbinati. Allo stesso modo l’ipertrofia delle mucose nasali è tipica dei fumatori, i quali sviluppano nel tempo la cosiddetta rinite cronica ipertrofica. Negli individui in cui la patologia dei turbinati non riconosca cause documentabili si parla di rinite vasomotoria (caratteristico il peggioramento dell’ostruzione nasale da sdraiati, che “migra” da una fossa nasale all’altra). Le nuove terapie mediche antiallergiche (vaccini domiciliari di ultima generazione) associate all’intervento di decongestione dei turbinati nasali consentono ai pazienti allergici di godere di buona respirazione nasale per lunghi periodi. In tal modo è possibile ridurre l’assunzione cronica di farmaci antistaminici, abolendo comunque i fastidiosi sintomi allergici (starnuti, secrezioni acquose, prurito nasale).

4) Cosa si rischia ad avere il naso chiuso?

(Fig. 4) Il muco si accumula nelle cavità del massiccio facciale.

– Insorgenza di sinusite cronica

– Frequenti raffreddori

– Diminuzione ed alterazioni dell’olfatto

– Crostosità e sanguinamenti nasali

– Frequenti otiti

– Insorgenza di asma bronchiale

– Comparsa di russamento ed apnee del sonno

– Mal di testa ricorrente

– Maggiore faticabilità e “fiato corto”turbinati

5) Come funziona la terapia ambulatoriale a Radiofrequenza?

turbinati intervento radiofrequenza

(Fig. 5) Il micromanipolo a Radiofrequenze effettua la decongestione dei turbinati in modo preciso e al di sotto della superficie mucosa, che rimane intatta.

Mentre la deviazione del setto nasale necessita di intervento correttivo in anestesia generale, la riduzione volumetrica dei turbinati inferiori è eseguibile anche in ambulatorio, grazie all’utilizzo della tecnologia a Radiofrequenza. Previa un’anestesia locale simile a quella del dentista, lo specialista otorinolaringoiatra decongestiona le mucose esuberanti mediante un micromanipolo che, attraverso onde elettromagnetiche erogate ad elevata frequenza, mette in risonanza fra loro le cellule dei tessuti, evitando però di distruggerle.

In tal modo le cellule si “vaporizzano”, sgonfiando i turbinati, senza fuoriuscita di sangue, senza formazione di croste, senza necessità di applicare tamponi nel naso e, ciò che più conta, senza dolore. I risultati della decongestione dei turbinati si sono rivelati soddisfacenti e durevoli nel tempo.turbinati intervento

(Fig. 6) Al termine del trattamento con radiofrequenza dell’ipertrofia dei turbinati, lo spazio respiratorio nasale risulta notevolmente aumentato.