Riduzione dell’ipertrofia della lingua, cos’è

Alla base della lingua c’è una tonsilla che può essere responsabile del russamento notturno. Si tratta di un’eventualità più rara rispetto a quella che vede la causa di questo disturbo associato al palato, tuttavia l’ingrossamento della lingua (o ipertrofia della base linguale) non viene mai esclusa dall’otorino. In pochi sanno che alla base della lingua c’è una tonsilla – tonsilla linguale, appunto – che si può infiammare soprattutto in due categorie di persone: i fumatori e chi soffre di reflusso gastroesofageo. Per smettere di russare può quindi essere necessario rimuovere questo problema.

Cosa succede se la lingua si ingrossa

Quando la base della lingua si ingrossa e raggiunge un volume eccessivo, l’aria confluisce in maniera più faticosa e genera le turbolenze all’interno dell’apparato respiratorio che portano al russamento. Nei casi in cui la lingua ingrossata si presenti insieme ad un allungamento di palato e ugola, si potrebbero avere addirittura delle apnee notturne.

Cosa fare se si è in presenza dell’ipertrofia della base linguale

Per smettere di russare è sempre necessario rivolgersi al medico otorinolaringoiatra che è in grado di individuare il motivo del russamento. Nel caso in cui questo sia collegato all’ipertrofia della base linguale, conseguente all’infiammazione della relativa tonsilla e non ad un difetto del palato (link) potrebbe consigliare un intervento per la riduzione della stessa.

L’ipertrofia della base linguale risponde molto lentamente alla terapia che di solito mira alla risoluzione del problema che l’ha originata, nella gran parte dei casi il reflusso. Occorrono mesi per la riduzione della tonsilla, per questo a volte può essere consigliabile un intervento

Il nuovo intervento proposto dal Dottor Alessandro Valieri

L’operazione proposta dal Dottor Alessandro Valieri, a Bologna, si basa sull’uso di radiofrequenze che permettono di evitare terapie invasive in anestesia generale. Intervento peraltro – quello chirurgico classico – non semplice e con alcuni rischi per la particolare posizione in cui si va da operare.

Con il metodo Valieri, il giorno stesso della visita è possibile eseguire anche l’intervento ambulatoriale per smettere di russare, che dura mediamente meno di mezzora. Il medico esegue un’anestesia locale sulla superficie della lingua e inserisce un sottile terminale nello spessore della mucosa: la punta dello strumento genera quantità controllate di energia (risonanza quantica molecolare), con la trasformazione di energia in calore. Sarà proprio il calore a determinare l’eliminazione della mucosa in eccesso, mantenendo intatta la parte sana. Il tutto senza dolore. La riduzione del russamento risulta significativa e soddisfacente, con la ripresa di una normale vita di coppia a sonno condiviso nello stesso letto ed una migliore qualità del riposo notturno.

Bibliografia essenziale

Comparison of robotic and coblation tongue base resection for obstructive sleep apnoeaHwang CS et al. Clin Otolaryngol. (2018)

A cura del Dott. Alessandro Valieri, Specialista in Otorinolaringoiatria, Bologna